Letture sul Lavoro

Una sistematico percorso di letture incentrate sul tema del lavoro. Per capire e discutere in modo critico il ruolo del lavoro nella società odierna.

Letture sul lavoro
Letture sul lavoro

Con la seguente iniziativa la Fondazione Roberto Franceschi si propone di fornire alcuni documenti essenziali alla comprensione del fenomeno del lavoro nella società contemporanea.

Sono presentati brani tratti da importanti opere di intellettuali e artisti europei intorno al tema del lavoro, così come esso si è manifestato a partire dal XVIII secolo in seguito alla prima rivoluzione industriale.

Al fine di favorire un primo accesso alla tematica in oggetto, sono proposte alcune riflessioni formulate nella prima metà del Novecento, così da cogliere l’origine di un processo che è giunto oggi ad assumere dimensioni planetarie. Si ha così modo di analizzare le premesse spirituali, politiche e sociali che stanno alla base dell’attuale sistema economico e della sua relativa organizzazione del lavoro.

Guidati dalle parole di autori della portata di Charles Péguy, Paul Valéry, Martin Heidegger, Simone Weil, Georges Bernanos ed Elio Vittorini, è possibile successivamente approfondire la genesi della concezione del lavoro nel Settecento e nell’Ottocento, con l’ausilio di alcune pagine scritte da Auguste Comte, Karl Marx e Friedrich Engels.

Le Letture sul lavoro costituiscono il tentativo di favorire lo sviluppo di uno spirito laboratoriale all’interno della didattica quotidiana, nella convinzione che lo studio puntuale del passato in una logica di dialogo tra le discipline insegnate possa preparare le giovani generazioni ad una più ponderata maturazione degli elementi di fondo della nostra Costituzione e del suo ruolo nell’educazione di oggi e di domani.

Stefano Esengrini

LETTURE SUL LAVORO

Presentazione – La questione del lavoro nel novecento – M. Sirtori – S. Esengrini
Charles Péguy – “Il denaro” (1913)
Paul Valéry – “Considerazioni sull’intelligenza” (1925)
Simone Weil – “Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale” (1955)
Simone Weil – “La condizione operaia” (1951)
Martin Heidegger – “Scritti politici” (1933-1966)
Cesare Pavese – “Dialoghi con Leucò” (1947)
Elio Vittorini – “Diario in pubblico” (1957)
Georges Bernanos – “La Francia contro la civiltà degli automi” (1947)
Pier Paolo Pasolini – “Lettere Luterane” (1976)
José Ortega y Gasset – “La ribellione delle masse” (1930)
Karl Jaspers – “Origine e senso della storia” (1949)
Henry Miller – “Il colosso di Marussi” (1941)
Henry Miller – “L’incubo ad aria condizionata” (1945)
Henry Miller – “Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch” (1957)
Hannah Arendt – “Le origini del totalitarismo” (1951)
Lev Tolstòj – “Anna Karénina” (1875-1877)
Karl Marx, Friedrich Engels – “Manifesto del partito comunista” (1848)
Adalbert Stifter – “Tarda estate” (1857)
Friedrich Nietzsche – “Sull’avvenire delle nostre scuole” (1872)
Giovanni Verga – “Fantasticheria” (1880)
Giovanni Verga – “La Roba” (1883)
Auguste Comte – “Piano delle opere scientifiche necessarie per riorganizzare la società” (1822)
Percy Bysshe Shelley – “Difesa della poesia” (1821)
Thomas Carlyle – “Segni dei tempi” (1829)

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